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NEWSLETTER N. 2


Anche con questa Newsletter portiamo avanti il progetto di riconoscere la cittadinanza italiana agli emigrati trentini e ai loro discendenti con la serietà e lo spirito costruttivo che Rino Zandonai ci ha insegnato in tanti anni di infaticabile impegno, fino all'ultimo, un anno fa.

PARLAMENTO ITALIANO: aggiornamento sul procedimento di riforma del diritto alla cittadinanza italiana. Proposta del Governo per limitare la cittadinanza ai discendenti di emigrati italiani, fino alla seconda generazione.

Per gli emigrati dal Trentino prima del 1920 e i loro discendenti: il termine per avere la cittadinanza italiana scade il 20 dicembre 2010.

MONITORAGGIO dell'accesso alla cittadinanza ai Consolati italiani. Segnalateci la vostra esperienza

SPECIALE diritto/dovere di voto degli italiani all'estero – chi sono i votanti e chi sono i rappresentanti degli italiani all'estero al Parlamento italiano

SCRIVETECI a legale@trentininelmondo.it per chiedere informazioni, dare suggerimenti o fare segnalazioni.
Le vostre comunicazioni aiutano l'intera comunità a lavorare meglio.

Prossimo appuntamento: 23 – 25 luglio alla Convention ITTONA a Toronto

Testo: Lara Olivetti
traduzioni: Rosanna Barchiesi, Joseph P. Hovan




Continua il dibattito alla Camera dei deputati della riforma della legge sulla cittadinanza. Il testo attualmente in discussione riunisce in uno i testi delle proposte di legge presentate e selezionate dalla I Commissione (Affari Costituzionali): Atto della Camera (A.C.) 103 e abbinati.

Il testo uscito dalla Commissione affari costituzionali non tiene conto di progetti di legge depositati per favorire l'acquisto della cittadinanza italiana da parte degli emigrati italiani e loro discendenti, proposti dagli onorevoli Fedi, Bucchino, Cuomo, Garavini, Grassi, Marchi, Merlo, Narducci, Porta, Razzi (C. 718 ) e Merlo, Angeli, Bellotti, Boffa, Brugger, Di Biagio, Iannaccone, Mura, Nicco, Paniz, Picchi, Porta, Razzi, Sarubbi, Tremaglia, Zeller (C. 995 e 104 Angeli), già segnalati nella Newsletter di dicembre 2009.

Tuttavia, in molti stanno lavorando per introdurre le norme proposte. L'Associazione Trentini nel Mondo sta lavorando con i parlamentati per ottenere il riconoscimento della cittadinanza agli emigrati trentini e loro discendenti. Questi sono gli atti finora compiuti:
    • 12.1.2010: proposte di emendamenti per il riacquisto della cittadinanza e per il riconoscimento della cittadinanza in linea materna.
    • 18.2.2010 proposta di emendamento al decreto-legge 30 dicembre 2009 n. 194 (“Milleproroghe”) con l'on. Porta;
    • 24.2.2010 ordine del giorno che impegna il Governo a “predisporre misure idonee per continuare a rendere possibile, anche attraverso una ulteriore proroga del suddetto termine del 31-12-2010, la presentazione delle domande per il riconoscimento della cittadinanza italiana da parte degli aventi diritto” (On. Porta con on.li Froner, Narducci, Bucchino, Farina, Fedi e Garavini).
    • 20.5.2010 Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha affermato che il Governo intende introdurre una modifica alla legge sulla cittadinanza in cui si affermi chiaramente il principio di parità in linea femminile e maschile, ma anche si limiti il riconoscimento della cittadinanza al secondo grado di discendenza. Tale limite sarebbe inserito per la prima volta nell'ordinamento italiano per il riconoscimento della cittadinanza per discendenza ed è destinato a ridurre fortemente il numero di cittadini italiani all'estero. Attualmente sono molte migliaia in tutto il mondo le persone in attesa di registrazione della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di emigrati italiani oltre la seconda generazione e potrebbero rimanere escluse. La riforma sarà proposta dal Governo al Parlamento in occasione della prossima votazione per la conversione in legge del decreto del Governo con cui si proroga la durata degli organi rappresentativi degli italiani all'estero, i COMITES e il Consiglio Generale degli Italiani all'estero, in vista della riforma annunciata dal Governo per la loro possibile eliminazione (Atto dell Camera n. 3443), Testo del resoconto ufficiale della discussione fra deputati e rappresentante del Governo (seduta del 20 maggio 2010, Camera dei Deputati),

L'Associazione Trentini nel Mondo promuove incontri con i parlamentari trentini a Roma al fine di trovare il sostegno di tutte le forze politiche alle ragioni della comunità trentina all'estero al fine di ottenere il riconoscimento effettivo della cittadinanza italiana. Invitiamo tutti voi, gruppi e singoli, a dare il vostro sostegno, anche scrivendo ai rappresentanti politici della comunità italiana all'estero. Essere cittadini italiani sinifica anche diventare elettori.

Così ha fatto Jim Boin del Circolo Trentino di San Francisco, California. Jim ha preso l'iniziativa di scrivere ai parlamentari italiani eletti in Nord America:
“Intendo segnalare alla Sua attenzione la questione dei gravi ritardi nella trattazione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza italiana ai discendenti di emigrati dal Trentino e altre province annesse nel 1920 all'Italia, che attualmente superano i cinque anni. (...)
La questione riguarda migliaia di discendenti di emigrati trentini in Nord America, parte integrante della comunità italiana. In particolare, vi è una proposta di legge che Le chiedo di sostenere (AC 2930/XVI, proposto dai Deputati Froner, Narducci e Porta), nonché di individuare soluzioni ai ritardi di trattazione dei procedimenti” (19 marzo 2010).





C'è tempo solo fino al 20 dicembre 2010 per chiedere la cittadinanza italiana. La legge 379/2000 ha riconosciuto il diritto a presentare la dichiarazione di cittadinanza a quanti emigrarono prima del 1920 dal Trentino e dagli altri territori annessi all'Italia. In vista della scadenza, è stata presentata al Governo italiano un'interrogazione sull'andamento della trattazione dei procedimenti in corso. La domanda è stata posta il 29 luglio 2009 in Parlamento dai deputati Porta, Froner, Narducci, Bucchino, Farina, Fedi, De Torre e Garavini (leggi il testo dell'interrogazione).

Il Ministero dell'Interno ha risposto il 17 marzo 2010. Ha dichiarato di avere aggiunto personale addetto alla trattazione dei procedimenti di riconoscimento della cittadinanza italiana ai sensi della legge 379/2000 (emigrati dal Trentino e altre province annesse all'Italia e alla Iugoslavia nel 1920). Esso ha stabilito con decreto, inoltre, che quando le autorità che ricevono le pratiche esprimono parere favorevole sulla loro completezza e rispondenza alla legge, il nulla osta sulla concessione della cittadinanza venga rilasciato direttamente dal Direttore Centrale per i diritti civili, senza il preventivo passaggio in commissione.
Delle 43.700 pratiche ricevute finora dal Ministero dell'Interno, solo 14.750, sono state definite. I tempi di attesa rimangono ancora lunghi.
Per avere una ricognizione precisa delle aree di provenienza, l'on. Porta e gli altri parlamentari avevano chiesto anche di avere un monitoraggio della situazione consolato per consolato, allo scopo di capire come intervenire anche localmente. Il Ministero dell'Interno ha risposto genericamente che le domande provengono per la maggior parte da Brasile e Argentina.



L'Associazione Trentini nel Mondo sta monitorando la situazione di chi richiede la cittadinanza italiana presso i Consolati per poter intervenire e trovare soluzione ad eventuali problemi. Sembra che discendenti di emigrati trentini siano stati esclusi illegittimamente dalla presentazione della domanda di cittadinanza perché nati prima del 1948 da donne emigrate. Inoltre, altri sarebbero stati esclusi perché un avo acquisì la cittadinanza di uno stato diverso dall'Italia. Altre persone sarebbero rinviate di molti mesi e troverebbero difficoltà a presentare la domanda.
Vi chiediamo di segnalare eventuali problemi per permetterci di presentare alle autorità competenti le questioni in modo corretto e poter trovare soluzioni.
Ricordiamo che, se non sarà presentata la domanda di cittadinanza entro il 20 dicembre 2010, i discendenti di emigrati prima del 1920 saranno definitivamente esclusi dalla cittadinanza italiana e non potranno avere tutela giudiziaria per il loro diritto.


Diritto/dovere di voto degli italiani all'estero


Le recenti vicende di abusi del voto degli italiani all'estero ci ricordano l'importanza di esercitare con responsabilità e rispetto della legge il diritto di votare e di essere eletti. Ecco alcune notizie e spunti per approfondimenti. Scriveteci le vostre domande o segnalazioni.

Cos'è?
E' il diritto e il dovere di eleggere i rappresentanti al Parlamento italiano e di candidarsi per essere eletti alla Camera dei Deputati o al Senato della Repubblica. Dall'anno 2001, l'Italia ammette il diritto di voto dei cittadini residenti all'estero e ne assicura l'effettività'. E' istituita una circoscrizione Estero per l'elezione delle Camere, alla quale sono assegnati 18 rappresentanti (articolo 48 della Costituzione della Repubblica italiana).

Perché?
Gli italiani residenti all'estero sono riconosciuti parte integrante del popolo italiano e sono chiamati a partecipare alla vita della Repubblica. Votare e candidare sono le più alte espressioni del diritto di essere italiani anche fuori dal territorio italiano e un dovere a contribuire al buon governo del Paese.
La Camera dei Deputati da il benvenuto anche su internet con una guida al voto dall'estero.

Chi vota?
Votano i cittadini italiani residenti fuori dal territorio dello Stato italiano. Essi devono essere iscritti nelle liste elettorali tenute dai Consolati italiani. Hanno diritto di candidare i cittadini italiani residenti e iscritti nelle liste elettorali all'estero.

Come e quando si vota?
Entro il 31 dicembre 2012 si deve comunicare al Consolato italiano se si intende votare o candidare in Italia. Altrimenti si voterà per posta nello stato di residenza. I Consolati inviano per tempo una comunicazione con le istruzioni per votare. Le regole del voto sono contenute nella legge n. 459/2001 (testo in italiano, inglese, francese, portoghese, spagnolo e tedesco).
Le votazioni per il parlamento italiano sono ogni cinque anni (legislatura). Attualmente sono in carica i rappresentanti eletti alle elezioni del 13-14 aprile 2008 (XVI legislatura), fino alle prossime elezioni nel 2013.

Chi sono i rappresentanti in Parlamento?
Sono 18 i rappresentanti degli italiani all'estero in Parlamento: 12 deputati alla Camera e 6 senatori. Il numero è determinato in proporzione al numero di elettori italiani residenti all'estero. Cerca i tuoi rappresentanti nell'elenco, distinti per zona di elezione.

ELETTI ALLA CAMERA DEI DEPUTATI

Nome
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Angeli Giuseppe pagina scheda non disponibile
Merlo Ricardo pagina scheda ricardomerlo.com
Porta Fabio pagina scheda fabioporta.com

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Berardi Amato pagina scheda amatoberardi.com
Bucchino Gino pagina scheda ginobucchino.it

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Di Biagio Aldo pagina scheda aldodibiagio.it
Farina Gianni pagina scheda giannifarina.eu
Garavini Laura pagina scheda garavini.eu
Narducci Franco pagina scheda franconarducci.com
Picchi Guglielmo pagina scheda picchi.info
Razzi Antonio pagina scheda antoniorazzi.org

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Fedi Marco pagina scheda marcofedi.com.au



ELETTI AL SENATO DELLA REPPUBLICA

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Caselli Esteban pagina scheda senadorcaselli.com
Giai Mirella pagina scheda mirellagiai.com

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Giordano Basilio pagina scheda basiliogiordano.com

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Fantetti Raffaele pagina scheda fantetti.org
Micheloni Claudio pagina scheda micheloni.ch

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Personale
Randazzo Nino pagina scheda non disponibile