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Scoperta a Marcinelle la nuova targa dell’Associazione Trentini nel mondo

 

Venerdì 3 giugno è stata scoperta la nuova targa dell’Associazione Trentini nel mondo in memoria delle vittime della tragedia dell’8 agosto 1956 presso il sito della miniera del Bois du Cazier a Marcinelle.

Erano presenti alla cerimonia, oltre alla delegazione dell’Associazione Trentini nel mondo di Trento e al direttore del Memoriale del Bois du Cazier, Jean Luis Delaet, i rappresentanti del Consolato Italiano, dei circoli trentini del Belgio e della Lorena, degli alpini di Charleroi e degli ex minatori di Marcinelle e numerose persone della comunità italo-belga.

 

L’evento è stato aperto da una visita accompagnata dal racconto degli ex minatori, autentici ambasciatori della memoria, che ancora oggi raccontano quanto loro stessi hanno visto e vissuto: la nostalgia della separazione dalla propria terra, la fatica del lavoro in miniera, il dolore della tragedia che ha colpito i loro compagni e amici. Quindi il Presidente Tafner e il direttore del Memoriale hanno salutato brevemente i presenti, introducendo la cerimonia di scopertura della targa in memoria della tragedia che sessant’anni fa ha causato la morte di 262 minatori, tra cui 136 emigrati italiani.

 

Nel loro discorso il direttore della miniera e il coordinatore della Trentini nel mondo in Belgio, Giuseppe Filippi, hanno ricordato con parole toccanti Rino Zandonai, promotore e sostenitore della memoria della Tragedia di Marcinelle e principale artefice del gemellaggio che dal 2009 unisce idealmente le due campane di Marcinelle – Maria mater orphanorum, dedicata ai caduti sul lavoro – e di Rovereto – Maria Dolens dedicata ai caduti di tutte le guerre. Il nome di Rino, di cui ricorre in questi giorni il settimo anniversario della morte, sarà il primo a comparire nel memoriale oltre a quello dei caduti nella tragedia del 1956.

 

Al suono della campana è stata quindi scoperta la targa, realizzata in porfido rosso trentino che riporta le parole “Dalle viscere della terra un monito a salvaguardare la vita”.

 

La cerimonia si è conclusa con la Santa Messa in suffragio di Primo Leonardelli, unica vittima trentina della tragedia, e di Rino Zandonai, Luigi Zortea e Giovanni Battista Lenzi, celebrata in italiano sul sito della miniera.

 

Alberto Tafner durante la scoperta della nuova targa dell’Associazione Trentini nel mondo in memoria delle vittime della tragedia dell’8 agosto 1956

 

Giuseppe Filippi, Coordinatore dei circoli trentini del Belelux durante la scoperta della targa

 

Campana Maria mater orphanorum, dedicata ai caduti sul lavoro

 

 

Santa Messa in suffragio di Primo Leonardelli, unica vittima trentina della tragedia, e di Rino Zandonai, Luigi Zortea e Giovanni Battista Lenzi

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