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Da Porto Alegre un ritorno in Trentino

E' tornato a tutti gli effetti in Trentino Sandro Battisti, che dai primi dell'anno ha piantato radici a Povo dove vive e lavora, nel nuovo centro Ict Trento Rise.

Nato a Porto Alegre nel 1978, di origini trentine  - il bisnonno paterno lasciò Besenello nel lontano 1875 per la località brasiliana - questa mattina Sandro ha fatto visita e portato il suo saluto in Associazione (qui nella foto scattata in Sala Zandonai con il direttore Anna Lanfranchi e le responsabili della segreteria Rosanna Barchiesi, a sinistra, e Giada Degasperi).

Per lui è un ritorno nella sede di Via Malfatti, di cui aveva varcato la soglia in occasione dell'inaugurazione, nel 2008. "Ricordo con piacere quando venni qui per la prima volta qualche anno fa. C'era un'atmosfera di gioia e felicità condivise. Una bella sensazione, anche ritornarci adesso" le sue parole.

La sua vita all'interno del mondo dell'Associazione conta lunghi trascorsi: dal 2000, infatti, Sandro ha partecipato attivamente alle attività del Circolo Trentino di Porto Alegre, ricoprendone anche la carica di vice presidente dal 2006 al 2008. Anno in cui è diventato rappresentante del circolo brasiliano in Italia, a seguito del suo trasferimento nel nostro Paese, prima a Verona, poi a Torino e in seguito a Milano.

Ingegnere elettronico, laureatosi nel 2001 in Brasile, infatti, dopo diversi anni trascorsi lavorando in Sudamerica, dal 2008 è giunto in Italia occupandosi sempre di Ict e business management.

Dall'inizio di quest'anno, l'approdo a Trento. "Il consorzio Trento Rise aveva una posizione aperta e ho presentato la mia candidatura. Fortunatamente è andato tutto per il meglio e da qualche settimana è iniziata la mia vita, anche lavorativa, in questa nuova realtà trentina".

Sandro adesso vive e risiede a Povo (era già in possesso della cittadinanza italiana, "così come tutta la parte paterna della famiglia" ci dice) a pochi passi dalla sede del suo lavoro, dove vive con la compagna - anche lei della collina di Trento - conosciuta negli anni trascorsi a Milano.


26/01/2012

Un saluto “finlandese” in Associazione

Dal Trentino alla Finlandia, con frequenti ritorni. Cristina Maffei Suomi ha portato oggi il suo saluto in Associazione, dove si è intrattenuta in mattinata con il direttore Anna Lanfranchi (nella foto scattata in Sala Zandonai) e i ragazzi degli uffici di via Malfatti.

Originaria di Pinzolo, scuole superiori tra Trento e Tione, laurea in lingue a Milano e specializzazione a Vienna.

“Recente e atipica” definisce la sua storia migratoria Cristina, insegnante di tedesco ora in pensione. “Durante l’esperienza viennese ho conosciuto quello che poi sarebbe diventato mio marito, Markku Suomi, finlandese. Da lì ho seguito prima per un periodo in Germania, per motivi di studio e lavoro, poi abbiamo vissuto per circa dodici anni nei pressi di Milano”.  Nel 2001 il trasferimento in Finlandia.

“Essendo un caso di migrazione recente, è chiaramente atipico rispetto alle migrazioni del passato, dettate dalla necessità di migliorare le proprie condizioni di vita e spesso in contesti completamente differenti e lontanissimi, anche letteralmente, dal nostro Trentino. E poi il mio lavoro mi ha sempre consentito di rientrare con frequenza e per lunghi periodi a casa, a differenza di quanto poteva accadere in passato per altri trentini che han dovuto, per scelta o necessità, lasciare il Trentino”.

Il legame con la terra natia, infatti, non ha mai rischiato di rompersi. Anzi. La madre vive ancora a Pinzolo e il figlio ventunenne Gianmarco - studente universitario in Germania - parla benissimo il dialetto del paese natale, anche meglio dell’italiano, assicura Cristina.


20-12-2012

L'orgoglio della "nuova" trentina Margarita Elena Cainelli


Margarita Elena Cainelli
(al centro nella foto scattata il 12 gennaio nella sede dell'Associazione, con il marito Marino Quarella e Rosanna Barchiesi) che è nata e vive in Argentina, dall'anno scorso è anche cittadina italiana. È stata una delle prime a presentare domanda di acquisto della cittadinanza italiana a seguito dell'entrata in vigore della legge 379/2000. E la lunga attesa è stata finalmente premiata.

Dopo poco più di un secolo dalla partenza di suo nonno Guglielmo – che all'età di cinque anni, nel 1901, partì con la famiglia da Sopramonte con destinazione l'Argentina – Margarita Elena è ora orgogliosa di poter manifestare la sua italianità anche mostrando la carta d'identità rilasciata dal Comune di Trento. Infatti, dopo aver ottenuto la cittadinanza italiana, è stata di conseguenza iscritta all'AIRE (Anagrafe Italiana dei Residenti all'Estero) presso il Comune di residenza degli avi.

«Nessun discendente della nostra famiglia ha mai avuto la cittadinanza italiana in quanto, da mio padre in poi, siamo nati tutti in Sudamerica», racconta con entusiasmo e contagiosa felicità Margarita Elena, che ha fatto visita alla Trentini nel mondo per portare un saluto e rivolgere un ringraziamento allo staff per il supporto ricevuto in dieci anni di trafila burocratica e amministrativa. «Ottenere la cittadinanza italiana non è stato facile - racconta - e senza l'aiuto dell'Associazione credo sarebbe stato ancor più difficile».

Margarita Elena è nata a Romang (provincia di Santa Fé) da papà Antonio e mamma Lucia (quest'ultima di origini friulane) è cresciuta nel Chaco, a Resistencia dove - «grazie all'aiuto e alle borse di studio messe a disposizione dalla Provincia Autonoma di Trento e gestite dall'Associazione», ci tiene a ricordare - è riuscita a frequentare un percorso di studi accademico grazie al quale ha ottenuto la qualifica di insegnante per studenti con disabilità, ruolo che svolge tutt'ora in un istituto della città argentina. «Siamo sette fratelli in tutto - prosegue - e nessuno di noi ha mai lasciato l'Argentina. Tutti, seppur in regioni diverse del Paese a causa della mobilità che la ricerca del lavoro impone, abbiamo laggiù le nostre vite».



La coppia, arrivata in Trentino prima di Natale, si tratterrà in Italia ancora sino alla prima settimana di febbraio.

Gli auguri di don Marcello Farina e di Marco Berlanda

Don Marcello Farina, sacerdote e filosofo, e il pittore Marco Berlanda hanno fatto visita alla Trentini nel mondo nella giornata del 28 dicembre.

Il caso ha voluto che arrivassero l'uno a poca distanza dall'altro.
Don Marcello Farina, reduce da una conferenza tenuta a Bruxelles l'8 dicembre nell'ambito delle iniziative promosse dall'Ufficio di rappresentanza della Provincia Autonoma di Trento nella capitale belga in collaborazione con la Trentini nel mondo, era in sede per riferire dell'esperienza belga e per fare gli auguri.
Anche Marco Berlanda voleva fare gli auguti all'Associazione ed ha colto l'occasione per raccontare di una mostra che lo ha avuto come protagonista in ottobre a Parigi, alla quale sarà dedicato un articolo in uno dei prossimi numeri del mensile della Trentini nel mondo. Marco Berlanda era accompagnato dalla moglie Rita Rigo.
Amici di vecchia data, don Marcello Farina e Marco Berlanda, sono rimasti contenti per la piacevole coincidenza di ritrovarsi insieme nella sede della Trentini nel mondo.
Nella foto (da sinistra): Marco berlanda, Rita Rigo e don Marcello Farina.

Un gradito omaggio dalla Cassa Rurale Valle dei Laghi

Questa mattina (martedì 20 dicembre) ha fatto visita alla Trentini nel mondo il presidente della Cassa Rurale Valle dei Laghi, Elio Pisoni. L'occasione è stata data dalla consegna di sessanta mazzi di carte da gioco trentine, che la Cassa Rurale ha deciso di donare all'Associazione. I mazzi saranno poi messi a disposizione del Gruppo giovani di Santa Catarina e Paranà (Brasile), che già da diversi anni organizza la manifestazione «Giochi trentini», che prevede anche gare di briscola e di altri giochi con le carte.

Il Gruppo giovani aveva chiesto alla Trentini nel mondo di poter disporre di un adeguato numero di mazzi di carte, per consentire l'effettuazione contemporanea di più partite. Ora, grazie a questa fornitura della Cassa Rurale Valle dei Laghi, sarà possibile soddisfare la richiesta.
Il direttore della Trentini nel mondo, Anna Lanfranchi, nel ricevere il gradito omaggio, ha ringraziato il presidente della Cassa Rurale per l'attenzione  dimostrata nei  confronti dell'Associazione.
Le carte sono "personalizzate" e sul retro riportano il logo della Cassa Rurale.

Giuseppe Michelon, Cavaliere del lavoro in Associazione

Momento di festa questa mattina negli uffici di Via Malfatti. Giuseppe Michelon, cofondatore del Circolo Trentino di Zurigo, ha voluto festeggiare insieme ai membri della Trentini nel Mondo la sua nomina a Cavaliere del Lavoro della Repubblica, conferitagli lo scorso venerdì presso il Commissariato del Governo di Trento.

Accolto dal presidente dell'Associazione Alberto Tafner, dal presidente onorario Bruno Fronza, dalla vicepresidente Maria Carla Failo, dal direttore Anna Lanfranchi e dallo staff della Trentini nel Mondo (qui nella foto scattata in Sala Zandonai), Michelon ha voluto condividere la gioia per il riconoscimento ricevuto per i quarantanni di servizio, con un semplice ma significativo momento conviviale.

GiuseppeMichelon
Un'occasione utile anche per ripercorrere brevemente la sua storia, migratoria e lavorativa.

Una storia iniziata nel lontano 1961 quando l'allora poco più che ventenne Giuseppe, classe 1940, lasciò Lavis per la Germania. Appena un anno come tornitore per poi raggiungere un cugino nei pressi di Zurigo, in Svizzera, dove iniziò subito a lavorare come saldatore, specializzandosi ben presto come tubista.

"Ho trascorso un periodo importante della mia vita in Svizzera - ha raccontato - che mi ha consetito di affermarmi in ambito lavorativo ma anche di conoscere quella che da quasi quaranticinque anni è mia moglie, di poter metter su non far mancare nulla alla mia famiglia (due figlie che gli hanno dato due nipoti, ndr). Sono soddisfatto di come è andata".

Giuseppe lascia la Svizzera per far ritorno in Trentino nel 1978, dopo diciassette anni, e trova impiego nel Comprensorio C5 della Valle dell'Adige in qualità di coordinatore tecnico. Sino al 1996, quando la pensione fà si che possa dedicarsi al volontariato, ai suoi interessi e all'attività di nonno.

A lui le congratulazioni dell'Associazione.

Un saluto da New York

William Agostini, accompagnato dall'amica Luciana Iob, ha fatto visita stamattina (lunedì 7 novembre) in Associazione per un saluto e un piacevole colloquio con il direttore Anna Lanfranchi (qui nella foto scattata in Sala Zandonai).


Originario di Fai della Paganella, Agostin lasciò il Trentino all'età di vent'anni per trasferirsi negli Usa alla fine del 1950.
"Qui facevo il boscaiolo e l'agricoltore, oltre a essere maestro di sci nella stagione invernale - le sue parole - ma insieme al mio fratello gemello decisi di raggiungere nostro fratello maggiore a New York e, nonostante qualche ovvia difficoltà iniziale dovuta alla lingua, mi trovai subito bene, mi adattai subito e trovai un buon lavoro".
A New York - dove già il padre Fabio e la madre Pierina Flessati (nativa di Commezzadura, in Val di Sole) erano emigrati prima di rientrare in Trentino per un breve periodo - Agostini ha lavorato nell'edilizia, in particolare nella costruzione dei grattacieli, e messo su una numerosa famiglia con cinque figlie che vivono attualmente in diversi Paesi degli Stati Uniti.

Membro del Circolo Trentino di New York, William ha confidato la sua ancora viva passione per lo sci e l'amore per i boschi e le montagne del Trentino, dove torna almeno una volta l'anno.






Amici brasiliani in Associazione

Un gruppo di amici brasiliani ha fatto visita nel primo pomeriggio di oggi, mercoledì  28 settembre, alla sede dell'Associazione.

L'occasione, all'interno di un viaggio in Italia e in Trentino che ha portato oggi la comitiva, "guidata" da Ivanor Minatti, presidente del Circolo Trentino di Curitiba, a visitare la città del Concilio.

 

Assieme a Minatti (a sinistra nella foto scattata in Sala Zandonai con il direttore Anna Lanfranchi) anche il presidente del Circolo Trentino di Jaraguà do Sul Paolo Ademir Floriani (al centro), l'ex presidente del Circolo Trentino di Blumenau Danil Joào Anesi e alcuni amici.

"Siamo arrivati in Trentino lo scorso 23 settembre - hanno spiegato durante l'incontro con il direttore e lo staff dell'Associazione - e abbiamo approfittato per visitare diverse località: dal Primiero per la desmontegata, al Passo Sella, per poi fare un giro in Val Gardena, in Valle di Non, in alcune località del Garda. Ieri la visita alla Campana della Pace di Rovereto e oggi pomeriggio un giro in città".

Per Floriani, originario di Villa Agnedo, si tratta della prima volta in Trentino. E proprio nella mattinata odierna la comitiva ha visitato il paese della Valsugana.

Il viaggio, iniziato lo scorso 16 settembre con l'arrivo e la visita a Roma e le tappe in Toscana e Veneto, si concluderà domani, quanto il gruppo si sposterà in Austria (prima a Innsbruck e poi a Vienna) da dove prenderà il volo alla volta del Brasile.

Il presidente della delegazione trentina di Cairns in Associazione

Walter Bonvecchio, presidente della delegazione trentina di Cairns (Australia) ha fatto visita stamattina (15 settembre) nella sede dell'Associazione in Via Malfatti a Trento. Una visita piacevole quanto inaspettata quella dell'amico Walter che ha visitato gli uffici e conosciuto lo staff dell'Associazione intrattenendosi per un colloquio informale con la vicepresidente Maria Carla Failo (qui nella foto scattata in Sala Zandonai).

Una chiacchierata piacevole che, oltre a affrontare alcuni aspetti della comunità trentina della località sulla costa nordorientale del continente australiano, ha anche ripercorso brevemente la vita "migrante" di Bonvecchio.
"Prima di lasciare il Trentino ho gestito a Trento sino al 1993 il bar di famiglia nel quartiere di Cristo Re - ha spiegato -. Poi, dopo diverse altre esperienze lavorative, nel 2000 spinto anche dalla passione per la musica decisi di intraprendere un viaggio in Australia, con il sogno di poter suonare in qualche modo alle olimpiadi che proprio lì si tenevano in quell'anno".
Un viaggio, quello in Australia, cui seguì anche una tappa in India, dove conobbe quella che poi sarebbe diventata sua moglie, con la quale poi decise di stabilirsi definitivamente a Cairns dopo un breve rientro a Trento. "Iniziai a lavorare per un'azienda di export specializzata nella vendita online di strumenti musicali tipici australiani. Poi per un periodo fui anche impegnato all'interno di un allevamento di farfalle con diversi ruoli e mansioni. Da qualche anno però mi dedico esclusivamente alla professione di guida turistica".
Ora qualche settimana in Trentino, anche in occasione delle ottanta candeline spente dalla madre, prima di far rientro a Cairns.

La prima volta in Trentino dei coniugi Adami

Visita "brasiliana" ieri mattina (martedì 6 settembre) nella sede dell'Associazione in via Malfatti dove, accompagnati dal presidente onorario Bruno Fronza e dall'amico trentino Carlo Fronza (qui nella foto scattata in Sala Zandonai), Ludovico Adami e la moglie Olgair Barrozo hanno incontrato il direttore Anna Lanfranchi.


Nella foto scattata in Associazione, da sinistra: Carlo Fronza, il direttore Anna Lanfranchi, i coniugi Adami e il presidente onorario dell'Associazione Bruno Fronza



Per Ludovico, nato e cresciuto in Brasile ma di origine trentine (il bisnonno lasciò Besenello nel  lontano 1875 alla volta del Sudamerica), si tratta della prima volta in Trentino, come ci ha raccontato.
"E' stata un'emozione indescrivibile esser riuscito finalmente a visitare e conoscere la terra che diede i natali ai miei avi - le sue parole entusiaste -. Pur essendo io e nato e cresciuto in Brasile, sento profondamente mie tradizioni e identità trentine, e poterle ora vivere in prima persona è una sensazione davvero speciale".
Il bisnonno di Ludovico, Domenico Gianbattista Adami, giunse in Brasile assieme alla moglie nel 1875, dove trovò lavoro come boscaiolo e nel settore forestale, nella zona di Rodeio per spostarsi poi nella zona di Campo Grande, nella provincia del Mato Grosso do Sul, dove Ludovico e Olgair tuttora vivono.
"Mio padre e i suoi fratelli si spostarono in questa zona, dove la comunità di italiani e di trentini è molto numerosa - ha proseguito Ludovico -. Anche per questo negli anni abbiamo potuto imparare l'italiano e mantenere vivi i contatti con il Trentino e con le nostre tradizioni, fare "memoria collettiva" e condividere esperienze e ricordi e racconti. Ora che sono in pensione (dopo esser stato dipendente del Banco del Brasile, ndr) ho potuto finalmente abbracciare in prima persona il mio Trentino".
Pochi giorni di tour - parte di un viaggio più ampio che ha condotto la coppia in Italia passando per Roma, Venezia e Firenze - ma intensi e densi con le visite a Levico e Besenello, dove i coniugi vantano ancora alcuni lontani parenti, alla città capoluogo e ad alcune località della provincia.
Con la promessa di far presto ritorno in Trentino.

A loro il saluto e l' "arrivederci a presto" da parte di tutto lo staff dell'Associazione Trentini nel Mondo onlus.


Visita del presidente del Circolo di Tucuman (Argentina)

Jorge Herrera, presidente del Circolo trentino di Tucuman (Argentina), il 19 luglio ha fatto visita alla Trentini nel mondo.
Erano con lui la moglie Graziela Pelanda, di origini trentine (i nonni erano di Condino) e la figlia Candela, che il 9 luglio scorso si è sposata.
Proprio le nozze della figlia sono state il motivo del viaggio e del soggiorno in Trentino, iniziato il 24 giugno. C'è stato così modo di aiutare Candela negli ultimi preparativi del suo matrimonio con Roberto Murru (di madre trentina e padre sardo).
Jorge e Graziela hanno incontrato i parenti a Condino, hanno seguito le Feste Vigiliane a Trento ed hanno partecipato alla Festa provinciale dell'emigrazione, che si è svolta a Pinzolo il 16 e 17 luglio.
Nella foto, Graziela, Candela e Jorge (rispettivamente seconda, quarta e quinto da sinistra), sono insieme a presidente (Alberto Tafner), direttore (Anna Lanfranchi) e vice presidente (Maria Carla Failo) della Trentini nel mondo.


 
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