IN BREVE

NDOVAT? Ossia “dove vai?” in dialetto trentino, è il titolo di un laboratorio creativo di ricerca sulla nuova emigrazione trentina, che ha preso il via nel 2017 come percorso-progetto formativo pensato per giovani interessati al fenomeno dell’emigrazione “moderna”. Il percorso, creato con una logica di co-progettazione non direttiva, aveva come obiettivo la produzione di un documentario che parlasse di “nuova emigrazione”. Al percorso hanno preso parte 8 giovani di Trento, Caldonazzo e Vallelaghi di età compresa tra i 18 e 23 anni.

Il documentario ha visto la luce nel 2019 e raccoglie interviste fatte a giovani trentini che vivono all’estero o che sono rientrati, mettendo a confronto idee, prospettive e problematiche della «generazione in mobilità».

30 interviste, 8 partecipanti, 5 set e 2 anni per la sua realizzazione: sono i numeri del documentario che stato promosso dall’Associazione Trentini nel Mondo in collaborazione con l’Ufficio Emigrazione della Provincia.

Il percorso è stato articolato in diverse fasi:

-      Formazione sulla storia dell’emigrazione e sulle principali problematiche della “nuova emigrazione”, tecniche e strumenti per la creazione di sondaggi.

-      Laboratori pratici e teorici di riprese video e tecniche video interviste.

-      Creazione del questionario e censimento

-      Analisi dati e pianificazione delle interviste

-      Interviste

-      Visione del materiale e sintesi dei messaggi

-      Selezione del materiale

-      Montaggio video

-      Conclusione

 

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Guarda il documentario (Video su Youtube)

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STORIA DEL PROGETTO 

2017

Inizio del progetto: si è proposto un percorso di ricerca “creativa” con la logica della co-progettazione sulle tematiche dell’emigrazione giovanile, fenomeno sempre più importante nel nostro territorio.

Al progetto hanno aderito 8 giovani di età compresa tra i 18 e 23 anni, che hanno seguito diversi step formativi prima di cimentarsi nella fase di ricerca attiva. Sono stati informati sulla storia dell’emigrazione e sul fenomeno della così detta “nuova emigrazione”, hanno seguito formazioni laboratoriali sulle tecniche di ripresa, sull’utilizzo degli strumenti e sul come condurre videointerviste.

2018

Una volta acquisite le nozioni fondamentali hanno intrapreso la fase di ricerca vera e propria, che li ha visti impegnanti in un censimento prima, e nella realizzazione di video interviste poi.

Il censimento è stato fatto mediante la somministrazione di questionari online, in questo modo si sono raccolti 60 moduli che, una volta analizzati, hanno permesso di orientare la fase successiva. Con il questionario si mirava a comprendere meglio età media, motivazioni che spingono ad emigrare, problematiche, paesi di emigrazione e prospettive future.

Durante questa fase è emerso che molti giovani non emigrano in modo unidirezionale, ma fanno spostamenti multipli, spesso intervallati da periodi più o meno lunghi di rientro in Italia. Per questo si è deciso di intervistare anche i giovani rientrati e confrontare le loro aspettative, problematiche e idee sul futuro.

Inizio riprese:

i giovani hanno identificato i luoghi a maggior concentrazione di emigrati, e son partiti in 4 viaggi per intervistarli. Sono state svolte interviste a Oxford (in occasione di un incontro tra emigrati trentini in Regno Unito), Amsterdam, Berlino e Barcellona (in occasione di un incontro tra emigrati trentini nella penisola Iberica). Parallelamente sono state fatte interviste a giovani rientrai in Trentino.

Le interviste sono state fatte ponendo 3-4 domande chiave che miravano a far emergere: motivazione alla base della scelta di partire, differenze con il Trentino, prospettive future e problematiche riscontrate, desiderio di rientro, parallelismo tra Paese ospite e casa.

Sono state realizzate 30 interviste nell’arco di circa 6 mesi.

Il materiale è stato visionato nella sua interezza, e con un lavoro di brainstorming si è deciso quali aspetti far emergere e quale significato trasmettere in base a quello che si poteva evincere dalle risposte date dagli intervistati.

L’obiettivo era la realizzazione di un documentario di circa 20 minuti, per cui era importante il lavoro di montaggio e taglio delle varie interviste.

 

2019

Montaggio del documentario:

si è scremato il girato in base a parametri strettamente tecnici, per poi essere affidato a Corrado Menegatti, regista dell’Associazione Alchemica (che aveva già formato i giovani sulle tecniche di ripresa). Il registra ha curando il montaggio e l’editing ed è riuscito a creare un documentario di 20 minuti che raccontasse quanto emerso dalle interviste, prestando cura ai messaggi che i giovani volavano trasmettere a seguito del loro percorso.

Il 13 settembre 2019 è stata organizzata la PRIMA visione presso il centro di cooperazione internazionale di Trento, a cui hanno assistito oltre cento persone.

Durante l’evento è stato organizzato anche un quizzone sui temi trattati nel documentario, per dimostrare quanto certi luoghi comuni e disinformazione fossero presenti, o viceversa quanto diffuso fosse fenomeno. Si è concluso l’evento con una tavola rotonda animata da emigrati, ragazzi rientrati e persone rimaste in Italia che han visto loro cari partire. L’evento, che ha visto grande partecipazione soprattutto di giovanissimi, è stata occasione di incontro e dibattito sulle tematiche legate all’emigrazione.

 

2020

Il documentario tra fine 2019 e inizio 2020 è stato presentato in diverse scuole, per sensibilizzare sul tema le classi quarte e quinte.

A marzo 2020 si sarebbe dovuto proiettare il documentario all’interno di un evento di teatro partecipato a Cembra, ma causa COVID e relativo Lockdown non è stato possibile.

In Agosto, in occasione del giorno del sacrificio del lavoro degli italiani all’estero, è stato proiettato al teatro aperto di Fai della Paganella.

Nel frattempo il documentario è stato messo a disposizione su Youtube a questo link…

 

2021

Si ripropone l’evento di marzo 2020 in agosto… sperando che sia possibile effettivamente farlo! Al documentario, ormai “obsoleto” trattando di emigrazione pre-pandemia, verrà aggiunto un breve sequel, chiamato “Ndoset?” ossia “dove sei?” che vedrà gli stessi intervistati aggiornarci su dove sono e cosa hanno fatto dal 2018 ad oggi, raccontando la “loro” pandemia.