Bruno Bertolla (figlio di Egidio e Bonani Candida da Rumo) e Leonora Bortolotti (figlia di Fabio e Cristele Rachele da Meano) sono emigrati con le proprie famiglie nel 1951.

Alle famiglie erano state assegnate le “parcele” – lotti di terra - n. 15 ai Bertolla e la n. 18 ai Bortolotti. Bruno e Leonora si sono conosciuti e frequentati in Cile, come succedeva anche in Italia “La domenica andando alla Messa” o al cinema...
Hanno dato origine ad una grossa famiglia di agricoltori titolare di una delle grandi aziende agricole de La Serena.

 

Riportiamo le testimonianze di Bruno (deceduto qualche anno fa) e della moglie Leonora tradotte dal libro “Trentinos”.

Bruno Bertolla 

Vegas de Penuelas:…. Come terra, non era quello che ci avevano promesso. C'era il sale, che praticamente non conoscevamo di quella terra. Conoscevamo il sale che veniva combinato, ma qui è il sale marino che non permette alla pianta di produrre, non le permette di crescere. Poi l'altro problema era l'acqua superficiale che non faceva bene, nel caso dell'agricoltura. Quindi ci sono voluti anni e anni prima che potessi produrre. Dopo tanto lavoro, sacrifici, si fecero asciugare canali, chilometri di canali, per asciugare la terra, lavare la terra e poco a poco fu possibile seminare. Solo dopo 10 anni, è stato possibile raccogliere su questo terreno.
Per sopravvivere ho dovuto lavorare come operaio, pulire i canali e quello che c’era da fare. Qualunque cosa servisse per sopravvivere. Dopo aver fatto il canale di drenaggio che passa attraverso i lotti 14 e 13, che va al mare, da allora la terra incominciò ad asciugarsi un po' e si abbassò il livello dell'acqua ...

Leonora Bortolotti

(...) La terra era molto insidiosa per quello a cui eravamo abituati, questa è la verità, perché mio padre (Fabio Bortolotti) era un valido contadino, è sempre stato un contadino da quando è nato. Anche lui pensava d’istinto che la terra così nera, così disse, fosse una terra molto fertile, molto buona. Ma si scoprì che era il sale che gli dava questo colore, quindi ricordo che la prima cosa che fece fu creare un orto per avere le verdure, che è essenziale per una casa. Quando ha piantato, ha seminato tutto il suo terreno come era abituato, lì, poiché l'acqua di irrigazione non arrivava ancora attraverso i canali -perché mancava l’ultimazione dei canali- ha scavato un pozzo, e con auto-irrigazione ha annaffiato le piante, le piante spuntavano, ma quando erano due o tre centimetri bruciavano: Si chiese perché? Dopo di che vennero i tecnici, mi sembra il signor Zoffoli, che era il responsabile della “Vega” , vennero anche altri tecnici, per cui dissero che lavandola, la terra avrebbe prodotto. Parlavano meglio di un libro, mentre esaminavano il problema, ma ricordo che mio padre gli disse: “vale più la pratica vale più della grammatica." Perché in realtà lui era un contadino e qui doveva fare il noviziato come qualsiasi altra persona, come in qualsiasi altro lavoro. Questo è la verità delle cose ...
1 ...) Il primo giorno. Siamo quasi arrivati ​​alle piazzole di notte, perché siamo arrivati al porto di Coquimbo, poi i soldati del Reggimento Arica con i camion ci hanno portato ciascuno alle “parcele” accompagnati da un padre Barnabita o da altre persone che si sono offerte di portarci. Il giorno dopo siamo andati a Penuelas, il presidente Gonzalez Videla era con la signora, precisamente al padiglione comunale, il 20 maggio. Il 21 molti dei giovani sono andati alla cerimonia de La Serena ...
... I padri Barnabiti venivano a dire messa a Penuelas, nei capannoni dove si teneva la fiera (...) Quindi in una di loro sono venuti i padri Barnabiti e ci hanno detto la messa, alle 11 di domenica. Fino a quando non hanno costruito la chiesa, perché la chiesa delle Penuelas è stata costruita dopo il nostro arrivo. E ci siamo messi insieme, sapevamo che era alle 11, è stato bello perché abbiamo lasciato le “parcele” e ci siamo riuniti (...) Poi siamo tornati tutti insieme. Quindi abbiamo formato un grande gruppo. Lì ci siamo incontrati anche noi e abbiamo iniziato a suonare e così tutto fino a quando non ci siamo sposati. Per molti di noi che sono venuti, è stato così. Dopodiché domenica la mia unica ricreazione era andare al cinema. Quando hanno celebrato la messa lì, siamo andati a messa a San Francisco a La Serena o in qualsiasi altra chiesa e poi siamo andati a vedere che film davano, perché era l'unico intrattenimento che avevamo...
...Là (al mio paese in Italia) non c'era il cinema, non c'era niente. Durante l'inverno facevano teatro, c'erano gruppi di giovani che facevano teatro, quindi nella stagione invernale c'erano circa sei o sette commedie. Ma se no, dovevi andare al cinema della città vicina o in un paese vicino, ad esempio nel comune di Lavis c'era un cinema - dal mio paese era a circa due chilometri - oppure a Trento che era a circa otto chilometri di distanza. Dovevamo prendere la corriera che ci avrebbe portato lì, ma non tutte le domeniche si andava al cinema. A messa si la domenica, a messa si….

Quattro figli (3 maschi e 1 femmina) di Bruno Bertola e Leonora Bortolotti hanno sposato quattro figli (tre femmine e 1 maschio) di Luigi Rizzoli e Cova Giuseppina della “parcela” n. 13: I matrimoni tra i discendenti trentini dei primi capofamiglia emigrati nel 1951 sono stati una costante della comunità trentina di La Serena che testimonia i rapporti di reciproca solidarietà e collaborazione che hanno consentito il superamento delle grosse difficoltà incontrate nei primi anni di vita in Cile.

Foto delle famiglie Bertola – Rizzoli al 2003 – In seguito sono nati ulteriori nipoti, nuovi matrimoni, diversi pronipoti