La motonave Amerigo Vespucci (Lloyd Triestino), recuperata e ricostruita come unità mista dopo il 2° conflitto mondiale, entrò in servizio nell’immediato dopoguerra per la “Società Italia” sulla linea del Sud Pacifico (Venezuela-Columbia-Equador-Perù-Cile). Era una delle unità della classe Navigatori, aveva cinque stive e poteva trasportare 700 passeggeri, di cui 89 in Classe Unica e 614 in 3° Classe. Aveva una Stazza L. 9800 tonn. era lunga 148 metri, larga 19 e sviluppava una velocità di 16 nodi. Moltissimi nostri concittadini trapiantati in Cile, Venezuela e Perù hanno navigato su questa nave che ha servito onorevolmente quella linea sino al 1963.

 

Foto della Nave dal libro di Mariaviola Grigolli

  

“Arrivare a Genova per me è stato un tour! Ero felice! Poi quando sono arrivato al porto e ho visto la nave dove saremmo saliti per attraversare l’Atlantico ho avuto un po’ di timore: la nostra nave era una nave di 8000 tonnellate, piccolissima, e si trovava a fianco del transatlantico Vulcania di 40.000 tonnellate; mi son detto: “Quella barchetta in mezzo all’Atlantico!”

Testimonianza di Fabrizio Bortolotti (dal libro Tanti volti, un'unica comunità - Storia e realtà dei Circoli Trentini nel mondo Vol.2)

 

Gli altri viaggi

Altri viaggi seguirono a quella prima partenza. Per il Cile ci furono altre partenze, a ondate, fra il 1951 e il 1953. Con diverse destinazioni finali: San Manuel presso la città di Parral, nel Cile centrale (154 persone), Vega Sur (153) e San Ramon (900). Viaggi affrontati anche con altre motonavi: la Marco Polo e la Antoniotto Usodimare

La partenza degli emigranti dal Porto di Genova nel 1952, sulla motonave Marco Polo  - fotografie dal libro "Trentinos. Largo surco hacia un destino