Il Cile immaginato dai giovani emigrati con i genitori ad inizi anni ‘50

Cosa sapevano e cosa pensavano di trovare i trentini partiti verso una terra sconosciuta

Testi tradotti dal libro

TRENTINOS - LARGO SURCO HACIA UN DESTINO

Rodrigo Iribarren Aviles – 2009

 

Elena Campostrini

"Non sapevo niente del Cile: mio zio, l'unica cosa che ricorda è quando concimava con sacchi di salnitro con la scritta di provenienza dal Cile, era l'unica cosa che sapeva del Cile…"

Il Chaliche nel quale si trova il nitrato naturale del Chile

   

Copertina del calendarietto (1940 –ANNO XVIII° Era Fascista) tascabile con la pubblicità del Nitrato di sodio importato dal Cile, che non aveva aderito alle sanzioni contro l’Italia imperialista a seguito dell’occupazione dell’Etiopia, dando inizio ai buoni rapporti fra i due paesi.

Vi si legge.

1 - IL NITRATO DI SODA NATURALE SI IMPORTA IN ITALIA IN CAMBIO BILANCIATO DELLE ESPORTAZIONI NEL CHILE DI NUMEROSI PRODOTTI DEL LAVORO ITALIANO E NON SI SPENDE ORO PER IL SUO ACQUISTO

2 - IL NITRATO DI SODA NATURALE SI TROVA IN CHILE IN UN MINERALE DETTO “CALICHE” DAL QUALE VIENE RICAVATO PER L'AGRICOLTURA E PREPARATO NELLE DUE FORME, SALINA E GRANULARE, PER LA CONCIMAZIONE NITRICA DI TUTTE LE PIANTE

Collezione Bruno Delladio – Cembra –

 

Vito Bonani - Rumo -

"… Non sapevo niente del Cile, del salnitro che veniva dal Cile sì…".

 

Ida Brugnara - Verla

"Sai che non ho mai sentito il nome del Cile in Italia quando andavo a scuola, non sapevo dove fosse il Cile, quindi dovevano essere un po’ in apprensione quelli a cui lo dicevamo: Loro sono matti! Andare dove non sanno dove stanno andando…"

 

Tullio Albasini - Dimaro

"Io ricordo soprattutto che la domenica, mentre eravamo a tavola per pranzo, i miei genitori parlavano di emigrare, andare in America, e la verità è quella: ero molto emozionato perché avevo l'immagine del Nord America. C'erano già molte riviste su cowboy, Pecos Bill, indiani d'America, quindi mi sono visto camminare a cavallo, correre dietro agli indiani, per i bambini era, cioè, per me, un'esperienza, una voglia di conoscere nuove terre ..."

 

Romano Dalbosco - Rovereto

"L’unica cosa che sapevo era che c'erano gli indiani con le piume, perché è quello che pensavo: i film sugli indiani che proiettavano, quando li inseguono a cavallo... Questa era l'immagine impressa, ma niente a che vedere con quanto trovato quando siamo arrivati. In Cile erano uguali a tutti noi…"

 

Giuseppe Eccher - Rumo

Lavoravo in un'altra parte d'Italia, mio fratello mi ha dato la notizia:

  • “Andiamo in Cile”, mi ha detto.

  • “Se non lo conosco nemmeno il Cile”

  • “Possiamo vederlo da lontano sulla mappa”

  • “E’ molto lontano, io non voglio andare così lontano,

Tuttavia mi hanno convinto ...

 

 

Fabrizio Bortolotti - Meano

Da Antofagasta arrivando a Coquimbo, mi sembrava di arrivare nel West. Per via Aldunade correva una locomotiva a vapore. Nella piazzetta della stazione c'era un'osteria con un palo di traverso all'esterno: mi dissi, qui i cow boys legano i cavalli. Quindi francamente vi dirò che quella è stata la mia impressione, vedendo la locomotiva, identica al Far West, diciamo, conoscendo quel West che avevo visto nei i film sui cowboy che si vedevano in Italia dopo la seconda guerra, niente di più….

 

 

Diego Brun - Cembra

Quando stavamo uscendo dal porto di Barcellona (ma forse era Lisbona) stava entrando una nave che veniva dal Sud America, e hanno cominciato a gridarci: “Dove vanno? dove stanno andando, in America?” perché uno disse in America, come se l’America fosse praticamente solo una. “In America? - ci dicevano - Giratevi. tornate indietro, che l'America adesso è in Italia”. Questa era la frase, uscendo dal porto. Questo è un aneddoto che non dimenticherò mai….

 

 

Stefano Rizzoli - Verla 

... Dopo due o tre giorni, a mio zio (p. Stanislao Rizzoli) ho chiesto: “Cile, Cile, che cos'è il Cile?”. Poiché nessuno parlava del Cile. Ricordo che Brasile, Argentina e Perù si nominavano, ma alla mia età (14 anni) non l'avevo mai sentito nominare. Ma arrivato dopo due giorni: "Vieni qui" mi disse, “ecco cos'è il Cile". Mi illustrò com'era geograficamente, com'era la cultura cilena, com'era il popolo cileno e ha sottolineato alcuni punti. In sostanza è una nazione che accetta tutti gli stranieri a braccia aperte. E poi, ha una cultura essenzialmente cattolica, ti ritroverai in un ambiente più o meno familiare in questo senso. In terzo luogo, ha indicato, è un paese molto, molto ricco di ricchezze naturali, ci sono molte possibilità. “Per prima cosa spostati in qualcuno di quei settori che il paese offre”.