Hai le carte in regola?

Un’esperienza di lungo periodo all’estero può essere una buona occasione per migliorare le proprie competenze, conoscere nuove culture, mettersi alla prova. All’estero si possono trovare allettanti occasioni di lavoro, possibilità di arricchire il proprio curriculum, a volte anche l’amore 😊

Prima di partire, però, è meglio prepararsi bene per non incorrere in delusioni e brutte sorprese.

 

Prima di decidere

  1. VALUTARE LE PROPRIE COMPETENZE – il primo passo prima di intraprendere un’esperienza all’estero è fare il punto sul proprio curriculum valutando bene le competenze, le abilità e i propri punti di forza e debolezza. Cosa posso offrire? In quali aspetti devo migliorare?
  1. CHIARIRE LE ASPETTATIVE - un altro aspetto preliminare molto importante è definire i propri obbiettivi e le proprie aspettative. Cosa mi aspetto da questa esperienza? Migliorare il curriculum? Imparare una lingua? Vivere un’avventura? Migliorare il reddito familiare?
  1. AVERE UN PROGETTO - sulla base delle considerazioni fatte nei primi due “passi”, informarsi bene su quale Paese è meglio per noi. Ho scelto dove andare? Cosa so del Paese? Lo ho già visitato almeno da turista? Parlo la lingua? Mi sono informato sulla cultura, il clima, il cibo?

 

Prima di partire

  1. PREPARARE I DOCUMENTI prima di partire per l’estero è fondamentale verificare quali sono i documenti necessari per poter viaggiare e risiedere nel Paese. Ho le carte in regola per entrare nel Paese? È necessario un visto? Possiedo i requisiti per ottenerlo? Quanto costa? Per realizzare il mio progetto sono richiesti attestati o titoli di studio? I miei attestati o titoli di studio sono validi nel Paese che ho scelto? Oltre al Passaporto è richiesto qualche altro documento, per esempio l’atto di nascita o un certificato penale?
  1. CONOSCERE LA LINGUA – la conoscenza della lingua del posto, anche se non è sempre strettamente necessaria, dà sicuramente una marcia in più se si vuole lavorare o studiare all’estero. Valutare le proprie conoscenze linguistiche è quindi fondamentale, in alcuni casi anche l’ottenimento del visto è subordinato alla conoscenza linguistica. Conosco la lingua del paese? A che livello? È sufficiente per trovare un buon lavoro o anche solo un lavoro qualsiasi? È necessaria per studiare/lavorare? Ho frequentato dei corsi? Possiedo dei certificati? Per l’attività che intendo svolgere sono previsti degli esami di lingua?
  1. CONVALIDARE GLI STUDI - I titoli di studio conseguiti in Italia non hanno valore legale all’estero. In gran parte dei Paesi è possibile tuttavia richiederne il riconoscimento. Per richiedere il riconoscimento bisogna inoltrare una domanda corredata di apposita documentazione al Rettore dell’Università che ha il corso di studio equivalente a quello effettuato in Italia. Se si intende richiedere il riconoscimento conviene sempre contattare sia l’Università sia il Consolato italiano del paese dove si desidera trasferirsi per chiedere quale è la documentazione necessaria da portare con sé. Attenzione! L’esito del processo di riconoscimento non è automatico né garantito e può richiedere molto tempo.
  1. CERCARE LAVORO – fatta eccezione per i Paesi dell’Unione Europea, per lavorare all’estero è necessario richiedere un visto di lavoro con procedure lunghe e complesse. Nella maggior parte dei casi è necessario (ma non sufficiente) avere già un accordo con un datore di lavoro locale. Se invece ci si muove all’interno dell’UE le cose sono apparentemente più semplici, ma anche in questo caso è meglio prepararsi in anticipo. Il lavoro che vorrei fare è richiesto nel Paese? Ho verificato online i siti di offerte di lavoro locali?
  1. FARE I CONTI – Prima di accettare un contratto di lavoro “al buio” e ancora di più prima di partire alla ricerca di un lavoro all’estero è essenziale fare un po’di conti. Qual è il costo della vita nel Paese? Quali sono i costi dell’alloggio, del cibo, dei trasporti? Devo fare pratiche amministrative costose? Possiedo risorse sufficienti per mantenermi fino al primo stipendio? La paga che mi viene proposta è sufficiente per mantenermi? Risponde alle mie aspettative, tenuto conto del costo della vita?

 

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