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Gli obblighi assicurativi delle automobili sono differenti in ciascun Paese, per questo si consiglia di visitare il sito Viaggiare Sicuri selezionando il Paese di interesse e scegliendo la voce "Mobilità".

I Paesi dell’Unione Europea e Albania, Andorra, Bielorussia, Bosnia, Iran, Israele, Macedonia, Marocco, Moldova, Serbia, Montenegro, Tunisia, Turchia e Ucraina aderiscono al sistema del “Certificato di Assicurazione Internazionale”, comunemente chiamato “Carta Verde”.

Si tratta di un documento che viene rilasciato automaticamente dalla compagnia assicurativa italiana al momento della sottoscrizione della polizza. Questo documento estende la propria copertura assicurativa anche ai viaggi nei paesi aderenti.

Per viaggiare negli altri Paesi è necessario sottoscrivere una polizza assicurativa aggiuntiva valida nel paese estero interessato. Si consiglia di contattare la propria compagnia assicurativa o per ulteriori informazioni.

Ulteriori informazioni si possono ottenere anche contattando l’Ufficio Centrale Italiano (UCI) che è l’ente di assicurazione nazionale che si occupa della circolazione di veicoli a livello internazionale.

 

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«Oggi forse più di ieri, proprio a causa delle tante contraddizioni che emergono da un mondo virtualmente globalizzato - ma polverizzato nella sua coesione sociale - è necessario un impegno sempre maggiore di quanti ancora credono che lo sviluppo e la crescita della civiltà non possa andare disgiunta dal rispetto dei valori umani e dalla solidarietà reciproca: per questo la Trentini nel mondo sente il dovere di andare avanti nella consapevolezza che il suo compito non è ancora finito»: con queste parole il presidente Alberto Tafner, nella sua relazione all’assemblea annuale della Trentini nel mondo, ha ribadito perché l’Associazione continua ad essere utile alla società trentina contemporanea.

In Italia l’assistenza sanitaria è universale e garantita, chiunque può ricevere assistenza dal pronto soccorso. Il medico di base e le prestazioni ospedaliere sono invece garantite solo ai residenti grazie a un sistema di welfare finanziato dalla tassazione generale. È uno dei sistemi di accesso alla sanità più universalistici del mondo, con prevenzione diffusa. Questo non è scontato in tutti i Paesi.

All’estero, la sanità pubblica potrebbe garantire solo alcune prestazioni, mentre altre sono a pagamento diretto, e spesso è obbligatorio, o caldamente consigliato, avere assicurazioni integrative.

 

Viaggiatori nell’Unione Europea

Se sei cittadino italiano e ti trovi in un diverso Paese europeo, puoi ottenere assistenza sanitaria di urgenza alle stesse condizioni applicate ai cittadini del Paese visitato.

Attenzione! Questo non significa avere diritto di accesso a tutte le prestazioni sanitarie garantite ai residenti, ma solamente alle cure d’urgenza. Nemmeno significa poter accedere alle stesse prestazioni e alle stesse condizioni vigenti in Italia.

Se le cure mediche che hai ricevuto sono gratuite per i residenti locali, non dovrai pagarle. In caso contrario, dovrai anticipare il costo e potrai poi richiedere il rimborso al Servizio Sanitario Nazionale una volta rientrato in Italia. Il rimborso potrà essere totale se le prestazioni richieste all’estero sono gratuite in Italia oppure potrà essere parziale se le prestazioni richieste prevedono il pagamento del ticket in Italia.

Per informazioni ulteriori sui rimborsi per le spese mediche d’urgenza all’interno dell’Unione Europea

 

Residenti nell’Unione Europea

Diverso è il caso di chi vive stabilmente in un diverso Paese dell’Unione Europea.

Esiste la (falsa) convinzione che esista una “cittadinanza europea” per cui esista un diritto universale di accesso ai servizi in tutti i Paesi membri alle stesse condizioni in tutta l’Unione. In realtà questo non è vero.

L’accesso ai servizi è garantito ai lavoratori e alle altre categorie di cittadini previste dai Trattati, alle stesse condizioni dei cittadini dei Paesi in cui si vive. Questo significa essenzialmente due cose:

  • Per accedere ai servizi sanitari (con eccezione dei servizi d’urgenza di cui si dice nel precedente paragrafo) è necessario essere residenti nel Paese;
  • L’accesso ai servizi sanitari è garantito alle stesse condizioni dei cittadini del Paese.

 

La condizione di residente in un Paese UE si ottiene facendo richiesta alle autorità competenti del Paese estero secondo le modalità e alle condizioni richieste nel Paese. Ottenere lo status di residente in un diverso paese UE è relativamente facile ed è sempre possibile per i lavoratori con un reddito sufficiente e per i loro familiari, non è però affatto automatico o garantito per chi non sia un lavoratore.

L’accesso e le modalità di funzionamento dei servizi sanitari dei diversi paesi UE così come il livello di prestazioni e il loro costo sono differenti. Alcuni sistemi prevedono forme di assicurazione obbligatoria e/o volontaria, il pagamento parziale delle prestazioni o altre forme di compartecipazione ai costi.

 

Iscrizione AIRE e Sanità

Il Sistema Sanitario italiano è sostenuto dalla fiscalità generale. Poiché con l’iscrizione all’AIRE si trasferisce la propria residenza fiscale all’estero, si perde automaticamente il diritto alle prestazioni del Sistema Sanitario Nazionale. Con il trasferimento della propria residenza all’estero, anche la copertura sanitaria sarà fornita dal nuovo paese di residenza.

Alcune prestazioni sono però garantite anche ai cittadini italiani iscritti all’AIRE:

I cittadini iscritti all’AIRE di un Paese Comunitario, in visita in Italia sono equiparati a tutti i cittadini UE in visita. Possono accedere alle sole prestazioni sanitarie di urgenza alle stesse condizioni dei residenti in Italia. Se le prestazioni richieste sono gratuite per i residenti non pagheranno nulla, se è previsto il pagamento di un ticket dovranno pagarlo. Eventualmente, se previsto dal sistema sanitario del Paese di loro residenza, potranno richiedere il rimborso del ticket una volta rientrati.

Non è invece garantito l’accesso alle prestazioni mediche non di urgenza (esami di routine, medico di base, visite specialistiche).

I cittadini iscritti all’AIRE di un Paese con cui esiste una convenzione*1, saranno coperti nella misura e con le modalità previste dalla convenzione. I paesi che hanno convenzioni con l’Italia per l’assistenza sanitaria sono:

*Paesi che hanno la convenzione con Italia -

  • Argentina
  • Australia
  • Brasile
  • Capoverde
  • Città del Vaticano e Santa Sede
  • Ex Jugoslavia (Macedonia, Serbia Montenegro, Bosnia-Erzegovina)
  • Principato di Monaco
  • San Marino
  • Tunisia

Per ulteriori informazioni sulle convenzioni vedere il sito del Ministero della Salute

I cittadini iscritti all’AIRE di un Paese con cui NON esiste una convenzione perdono il diritto all’assistenza sanitaria italiana. Tuttavia ai cittadini italiani in visita in Italia, sono riconosciute, a titolo gratuito, le prestazioni ospedaliere urgenti dietro presentazione del passaporto.

Ogni Regione Italiana ha i propri regolamenti specifici, ed è bene quindi informarsi direttamente presso l'Azienda Sanitaria locale sugli accordi e le prassi esistenti.

Per i cittadini iscritti all’AIRE presso un Comune della Provincia di Trento che provengono da Paesi che NON hanno convenzioni con l’Italia, la Provincia Autonoma di Trento (PAT) ha previsto l’iscrizione al Servizio Sanitario Provinciale con la possibilità di avere un medico di base e accesso a tutte le prestazioni sanitarie alla pari di un cittadino residente in Trentino per il periodo di permanenza in Italia.

 

Ufficio di riferimento a Trento

Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - Centro per i servizi sanitari

Ufficio Anagrafe sanitaria

viale Verona Palazzina “C” – piano terra -  38123 Trento

tel.: 0461 902218- fax: 0461 902264

 

 

 

 

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